L’orto prende forma. Bravi condivisori!

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Tra vangatura e diserbo piano piano sono apparse le aiuole! Col lavoro di tutti i condivisori. Gino ci racconta come siamo messi alla Fonte:

Finora abbiamo realizzato e “finito” 8 aiuole – che misurano 9 metri x 120 cm – facendo attenzione alle opportune consociazioni tra le diverse piante.

Nella prima ( I ) (partendo dal fosso con i salici che delimita l’appezzamento) abbiamo interrato i rizomi di IRIS (anche se ne vedremo i fiori il prossimo anno) poi ,abbiamo seminato per tutta la lunghezza una fila di FAVE, una di CIPOLLE e una di PISELLI (protetti da una rete a tunnel dalle incursioni degli uccelli che ne sono ghiotti), a bordura (tutt’intorno l’aiuola) MISTICANZA di radicchi da taglio.

Nella seconda ( II ) (venendo verso la serra) abbiamo seminato a spaglio AGRETTI, MISTICANZA, RUCOLA e PREZZEMOLO (che non è ancora nato perché ha tempi di germinazione più lunghi); una fila di RAVANELLI (che son da sfoltire/diradare) e una fila di FAGIOLINI.

Nella terza ( III ) una fila di MISTICANZA, una di FAVE, una di RAVANELLI, una di FAGIOLINI e un’altra di MISTICANZA.

Nella quarta ( IV ) abbiamo messo a dimora le piantarole di LATTUGHE (quattro stagioni, lollo bionda e cicoria trevigiana che avevamo seminato in serra il 22 febbraio) alternate a piantarole di CAVOLO NERO.

Nella quinta ( V ) idem come la quarta.

Nella sesta ( VI ) piantarole di POMODORO S. Marzano (a cui dovremo costruire sostegni in canna)

Nella settima ( VII ) e l’ottava ( VIII ) idem come la quarta ( IV ).

Qua e là sono state inserite alcune piante di salvia, maggiorana e in un angolo un girasole (tra un po’ trapianteremo altri fiori).

Verso la ferrovia (fuori dall’area vangata) abbiamo messo a dimora undici piante di ZUCCHINE.

Dalla parte opposta metteremo i CETRIOLI.

Dobbiamo ancora realizzare (vangare, diserbare, zappettare e disegnare) altre tre aiuole nel primo settore e altre undici simmetriche in quello contiguo, per averne alla fine un totale di ventidue, per un totale di 300 metri quadrati, che potrebbero però non essere sufficienti ad accogliere tutte le piantarole che abbiamo in serra.

Come vedete ce n’è ancora di lavoro da fare… forza, su!

Ci vediamo nell’orto 😉

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